Blog Post «Seggiovie? Tutto fermo in Regione»


Giu

23

2015

«Seggiovie? Tutto fermo in Regione»

Il Quotidiano del Sud (di Giancarlo Manzi) Lago Laceno

Il sindaco  Nigro «Uffici bloccati dalla confusione sul caso De luca. L’ostacolo più grande resta sempre quello della disponibilità delle aree».

«Sulle seggiovie nessuna novità rilevante. Resta il problema della disponibilità delle aree». Così il sindaco di Bagnoli Irpino Filippo Nigro sulla spinosa questione delle seggiovie. Nella gestione di Aniello Chieffo, ricordiamo, erano state previste tre seggiovie per 13 milioni . Nigro invece aveva cercato, una volta insediatosi, di candidare il progetto nell’accelerazione della spesa presentata nel novembre del 2013 dalla ormai ex giunta Caldoro: 2 seggiovie e 2 milioni in più , per una spesa di 15 milioni diEURO.

Poi le tante polemiche di questi due anni. Soprattutto sulla gestione di Nigro sono caduti strali della minoranza ‘Insieme per il Futuro’, che più volte ha fatto notare la mancanza di un consiglio comunale in cui si deliberasse sulla vicenda, paventando una mancanza di trasparenza. Oltre ad aver fatto notare l’impossibilità a mettere in atto la strada ‘accelerazione della spesa’ per via della mancanza di un progetto esecutivo cantierabile, criterio richiesto dalla misura.

Poco tempo fa invece, le rassicurazioni dell’allora consigliere regionale di Forza Italia Sergio nappi sul possibile utilizzo di «economie dei fondi dall’Accordo di programma attuativo dell’ultimo Fas». Proposta già discussa insieme alla consigliera Maria Vivolo nell’incontro tenuto a febbraio e ribadita poi a marzo. Chieffo l’aveva subito bollata dichiarando che così ci sarebbero state le «stesse probabilità di ottenere ilFINANZIAMENTO di chi gioca al Superenalotto»

Nigro invece nel consiglio comunale di fine aprile aveva sottolineato che, coadiuvati dai legali dell’ente, si stavano valutando due strade: dare seguito alla sentenza TAR («difficile)» o fare appello ad alcune sentenze europee su analoghe situazioni:«Per lavori di carattere localistico, come pensiamo possa essere Laceno, non essendo in concorrenza con altre località europee, l’aiuto di stato non ci sarebbe». Perchè, e arriviamo ad oggi, è ancora questo uno dei bastoni tra le ruote che inceppa il meccanismo, già complicato di per sè, delle procedure che potrebbero sbloccare i finanziamenti: «Al di là di tutto – spiega Nigro oggi – il motivo ostativo, quello della disponibilità delle aree, sussiste ancora, come da dieci anni a questa parte. Se n on si risolve il problema del gestore e della disponibilità delle aree che non sono in mano al comune, l’ostacolo più grande non si rimuove».

Qualche contatto nei giorni scorsi c’è stato con i funzionari regionali: «In questo momento purtroppo gli uffici sono bloccati di per sé dalla questione politica che riguarda la presidenza del neo eletto Vincenzo de Luca», ovvero la bagarre sulla possibile sospensione e la magagna legata a doppio filo alla famigerata legge Severino: «Un momento di confusione insomma. Quando tutto sarà più chiaro dal punto di vista politico a Palazzo Santa Lucia, potremo vederci più chiaro», conclude il sindaco.