Blog Post Tra l’Expo e l’Unesco: conclusa la Sagra del Tartufo bagnolese


Ott

27

2015

Tra l’Expo e l’Unesco: conclusa la Sagra del Tartufo bagnolese

27.10.2015, Comunicato stampa

“Il nero di Bagnoli” risponde alle polemiche sulle code alla manifestazione di questo weekend

Sagra della Castagna (Bagnoli Irpino)

L’unico evento “Anci per Expo2015” d’Irpinia si è appena concluso, è stato ancora un successo per la sagra bagnolese del tartufo e della castagna giunta alla trentottesima edizione. Sono stati oltre centoventi gli stand presenti con prodotti tipici, cucina tradizionale e artigianato. A questo si è aggiunto il bellissimo centro storico cornice della kermesse con musei, convegni e visite guidate; e le bellezze del Laceno raggiungibili con un servizio navetta gratuito ed esplorabili tramite escursioni organizzate.

Oltre al fregio dell’Expo la kermesse bagnolese si è tinta anche dei colori dell’Unesco, con il regista Remo Schellino impegnato con l’”Associazione nazionale città del tartufo” nella realizzazione di un documentario per ottenere il riconoscimento a patrimonio dell’umanità del prezioso tubero. Altra presenza degna di nota è stata quella dell’inviato irpino di “Striscia la notizia” Luca Abete. Come sempre il successo è stato assicurato da presenze a cinque zeri per la regina delle sagre regionali: visitatori e viaggi organizzati sono giunti anche da tutt’Italia per un weekend che non ha pari nel meridione. “Il nero di Bagnoli” ritornerà questo weekend con la mostra mercato del tartufo nero nella piazza Di Capua.

 Nelle ultime ore si sono riscontrate polemiche circa la gestione del servizio navetta e del traffico. Senza dubbio l’idea di sospendere la manifestazione per grandi afflussi significherebbe mettere a repentaglio l’unico grande evento del comprensorio turistico Bagnoli-Laceno. Stiamo parlando di un evento noto in tutt’Italia che richiede soltanto una maggiore partecipazione organizzativa a livello provinciale e regionale.

Mostra micologica

Da quest’anno l’evento ha assunto la denominazione di “Il nero di Bagnoli” coinvolgendo anche il comune e le associazioni nell’organizzazione guidata dalla pro-loco. Oltre al weekend della sagra sono state organizzate altre due manifestazioni: l’anteprima basata sulle eccellenze irpine e sulla cultura; e il dopo sagra di questo weekend (31 ottobre e 1 novembre) interamente focalizzato sul tartufo e sulla tradizione popolare. Nel corso della settimana sono numerosi gli eventi in cartellone: il convegno di martedì 27 ottobre sulla ferrovia Avellino-Rocchetta con l’onorevole Rosetta D’Amelio e la proiezione del film “Ultima fermata”; il “Trofeo di beneficenza: Il nero di Bagnoli” in programma mercoledì 28 ottobre al campo sportivo; la serata per osterie con “Tartufando” venerdì sera nei ristoranti del Laceno; l’asta di beneficenza dei prodotti tipici nello stesso pomeriggio con la premiazione del concorso “Le vie dei colori”, “Castagna e tartufo più grandi”; e in ultimo il 31 ottobre e 1 novembre la prima “Mostra mercato del tartufo nero” nella piazza Di Capua. Il tutto serve ad evitare che i turisti si affollino in soli tre giorni, ma siamo solo all’inizio di un grande progetto.

Quest’anno per la prima volta Bagnoli ha avuto un ufficio stampa dell’evento che ha anche curato la promozione e la presenza sui principali social. Il sabato sera si è cercato attraverso i social di comunicare ai follower dell’evento il grave incidente verificatosi sull’”Ofantina bis”: numerosi sono stati i turisti in partenza raggiunti e deviati sulla vecchia “Ofantina”. Durante l’evento sono stati operativi due info-point agli ingressi dell’evento, è stato operativo a pieno regime il sito di “Il nero di Bagnoli” e si è messa a disposizione un app della manifestazione per guidare i visitatori all’evento e nell’evento. E’ stata rilevata anche la gestione di “Trip-Advisor” e monitorate accuratamente le statistiche dei social: il tutto per garantire una migliore organizzazione negli anni futuri. “Il nero di Bagnoli” è il nuovo volto della sagra bagnolese che riparte da se stessa verso mete più ambiziose. La strada è ancora lunga, ma non ci sono pari nell’organizzazione di nessun altro evento irpino.

Il vero volto di “Il nero di Bagnoli” sono tutti quelli che non compaiono sulla stampa, ma che con il loro duro lavoro hanno reso grande kermesse. “Il nero di Bagnoli” sono i tanti ragazzi al freddo di queste montagne che hanno passato le nottate su una strada con una paletta in mano, i ragazzi delle caldarroste a fine giornata con il volto nero di carbone tra il freddo del vento e il caldo del fuoco, le ragazze che hanno tenuto puliti i servizi igienici, i ragazzi sfiniti dietro gli stand che hanno lavorato senza sosta, le ragazze degli infopoint che senza sosta hanno aiutato le migliaia di visitatori giunti nel weekend, i ragazzi che nel cuore della notte hanno raccolto i rifiuti e i tanti altri volti anonimi che mandano avanti la manifestazione. Vi aspettiamo per concludere in grande con la mostra mercato del tartufo nero questo weekend!