Blog Post Quando venne H.C. Berann a Laceno: la cartina del Monte Rajamagra

Quando venne H.C. Berann a Laceno: la cartina del Monte Rajamagra
Ago

30

2021

Quando venne H.C. Berann a Laceno: la cartina del Monte Rajamagra

La mappa panoramica del Monte Rajamagra (1974)
Tra il 1973 e il 1974 a Laceno era in corso di realizzazione, su iniziativa dell’ing. Franco Giannoni di Roma, una nuova stazione sciistica sulle pendici del Monte Rajamagra. Per volontà dell’allora presidente dell’Ente Provinciale per il Turismo di Avellino, Ernesto Amatucci, e dello stesso ing. Giannoni, fu deciso di promuovere la nascente località turistica con una mappa panoramica.
La scelta quindi ricadde sull’artista di fama mondiale H.C. Berann, che aveva raffigurato già nel 1956 l’Irpinia in un’altra carta panoramica. Numerosi voli di elicottero e foto aeree servirono all’artista per inquadrare al meglio la zona, prima che questa venisse raffigurata in un dipinto così verosimile. La cartina fu consegnata nel 1974, giusto in tempo per l’apertura delle seggiovie “Settevalli” e “Rajamagra”. Apparve poi in numerosi depliant, stampati sempre dall’e.p.t., negli anni successivi.
Resta singolare notare la presenza sulla stessa mappa di impianti mai realizzati ed in progetto all’epoca, quali la slittinovia “Cinghiali” e la sciovia “Lupi”, oltre a svariate piste e varianti rimaste solo su carta, come pure un piccolo aeroporto sull’altopiano.
Heinrich Caesar Berann (1915 – 1999)
Il prof. H.C. Berann, padre della moderna mappa panoramica, è rinomato in tutto il mondo per aver combinato l’antica tradizione pittorica europea con la cartografia moderna per produrre le sue mappe panoramiche uniche.
  Nacque in una famiglia di pittori e scultori affermati il ​​31 marzo 1915 a Innsbruck, in Tirolo. Tuttavia i suoi sforzi artistici inizialmente non furono sostenuti da suo padre e lui stesso imparò per tentativi ed errori. Negli anni 1930-1933 frequenta la scuola di arti e design “Bundeslehranstalt für Malerei” di Innsbruck. La sua carriera futura è stata decisa dalla vittoria del primo premio in un concorso per una mappa panoramica della strada del passo di montagna “Großglockner Hochalpenstraße” in Austria nel 1934. Usando il suo patrimonio artistico e le nuove tecniche scoperte da sé ha inventato un nuovo modo di dipingere paesaggi a scopo turistico. Negli anni successivi ha migliorato questa tecnica, ha creato la moderna mappa panoramica ed è diventato famoso in tutto il mondo per le sue mappe.
L’ulteriore sviluppo di queste mappe panoramiche e del suo stile artistico è stato influenzato dalle impressioni durature che ha ricevuto durante il servizio militare in Norvegia e Finlandia settentrionale nel 1942. L’esempio più evidente sono le sue formazioni nuvolose. Negli anni ha dipinto panorami delle più belle località del mondo, come ad esempio Kitzbuhel, Garmisch-Partenkirchen, Seefeld in Tirolo, Madonna di Campiglio, Cortina D’Ampezzo, Plan de Corones, Livigno e molte altre. Inoltre sono sempre di sua realizzazione le mappe per le Olimpiadi di Cortina 1956, Roma 1960 e Innsbruck 1976.
Tutta la sua vita è stata divisa tra la sua passione, l’arte, e la sua professione di cartografo, come simboleggia il suo segno, l’equilibrio. Dal 1952 ha vissuto nella sua casa nel villaggio di montagna di Lans vicino a Innsbruck, in Austria. Lì morì all’età di 84 anni il 4 dicembre 1999.
La mappa oggi
Dopo una minuziosa ricerca, noi di “Laceno.org” siamo riusciti a metterci in contatto con il figlio del prof. Berann, il quale ci ha cortesemente concesso insieme all’ Athesia Druck S.r.l. di Bolzano che ne detiene il copyright, una copia dell’originale cartina da esposizione, oltre a raccontarci la storia di questa vera e propria opera d’arte contemporanea fin qui riportata.
La mappa insieme ad un depliant a colori dell’epoca redatto in lingua inglese per il pubblico estero li potrete trovare esposti al Museo “Laceno Natura e Storia” presso il centro residence, curato da Incoronata Vivolo che ringraziamo.
© copyright CORMAR PUBLISHER dell’Athesia Druck S.r.l. – Bolzano, used by special permission of Atelier Berann, Lans – Tirol