Blog Post Le Nevere e gli Antichi Mestieri della Terminio Cervialto

Le Nevere e gli Antichi Mestieri della Terminio Cervialto
Apr

15

2015

Le Nevere e gli Antichi Mestieri della Terminio Cervialto

Percorso naturalistico alla scoperta del territorio irpino attraverso le tradizioni culinarie e artigianali
di Maria Cristina Napolitano – 14 Aprile 2015

nevereSono otto i comuni della provincia di Avellino coinvolti nel progetto di valorizzazione e promozione “Le Nevere e gli Antichi Mestieri della Terminio Cervialto” che si svolgerà dal 24 aprile al 1 giugno 2015.

Montemarano, Nusco, Santa Lucia di Serino, Castelvetere sul Calore, Chiusano di San Domenico, Senerchia, Caposele, Salza Irpina sono gli otto comuni che prenderanno parte all’evento che punta alla riscoperta delle antiche tradizioni culinarie e dei mestieri di una volta, tra cui le nevere, strutture in muratura utilizzate in epoche passate per la conservazione del ghiaccio durante i mesi caldi e che saranno il centro di un percorso naturalistico in cui l’acqua è il motivo cardine.

D’inverno le lastre di ghiaccio venivano segate e trasportate nelle nevere e sistemate a strati con della paglia e foglie secche che avevano funzione isolante permettendo così di mantenere freddo lo strato più profondo anche quando si iniziavano a estrarre le lastre superiori. Oggi le nevere in muratura sono dei ruderi oppure quelle scavate nel terreno sono ricoperte di detriti. Il loro ricordo però è ancora vivo nelle memoria locale di coloro che partecipavano a quelle attività proprie della quotidianità di un tempo.

Canti popolari, degustazioni, rievocazioni, racconti animeranno le giornate insieme ad attività divulgative di promozione del territorio e realizzazione di percorsi turistici. In ognuna delle otto tappe ci sarà unlaboratorio dei sapori delle terre delle Nevere, un’esposizione dedicata agli antichi mestieri dei borghi del Terminio Cervialto e spettacoli folkloristici. I laboratori avranno come soggetto un piatto tipico dei comuni coinvolti preparato secondo le antiche ricette locali. Saranno allestite rappresentazioni dei mestieri antichi con rievocazioni sceniche e stand espositivi di prodotti ed elementi legati alla loro lavorazione.

Si potrà incontrare il cestaio, il chianchiere, l’ebanista, il furnaro, il casaro, la pastaia mestieri purtroppo in disuso ma che rivivranno nei giorni della manifestazione irpina e che in quei luoghi ancora vengono tramandati di generazione in generazione.

Inoltre si prevede anche la realizzazione di strumenti divulgativi che facilitino la fruizione dei percorsi turistici tra cui brochure, cartine, pannelli informativi anche in braille, giochi per bambini.

Il progetto è finanziato nell’ambito dei progetto PSR Campania 2007-2013, Iniziativa PIRAP Parco regionale dei monti Picentini, Misura 313 – Incentivazione di attività turistiche.