Chiesa e Convento di San Domenico

Si parla di questa chiesa per l’interesse storico che potrebbe avere  per il turista, dato che allo stato è in fase di restauro, dopo i gravi danni causati dal terremoto del 23 novembre 1980.  IMG_20130913_094509La costruzione della chiesa iniziò nel 1485, terminò e fu  inaugurata nel 1490. Inizialmente era dedicata a S. Maria di Loreto, ma nel secolo successivo un frate domenicano di spicco, il bagnolese Ambrogio Salvio, la ingrandì, vi aggiunse uno studentato e la intitolò a San Domenico. Proprio per la presenza dello studentato ha avuto per secoli un ruolo determinante per la cultura e lo sviluppo di Bagnoli Irpino. Il convento e lo studentato vennero soppressi nel 1808 a seguito delle leggi eversive francesi. L’interno è a croce latina a tre navate, con una larghezza  di 35,30 m ed il campanile, ottagonale, è alto 30 m. Il soffitto, piano come nelle basiliche, è diviso in cassettoni con cornici dorate e dipinti che rappresentano la vita di San Domenico e quella di altri Santi domenicani. Fu saltuariamente aperta al culto fino all’ultimo conflitto mondiale. Poi fu chiusa ed iniziò il suo lento declino.  Fra le opere d’arte contenute si ricordano la grande tavola di Marco Pino da Siena, datata 1556, che misura complessivamente 4,39 x 3,25 m; un quadro raffigurante Le nozze di Sara figlia di Rachele col giovane Tobia ed un altro raffigurante L’annunziata, entrambi di ignoti autori. Nella cappella sinistra del transetto un alto quadro di ignoto autore raffigurante La Circoncisione, nonché La Resurrezione e La Nascita, anch’essi d’ignoti autori. Vanno ricordati una piccola tavola del 500 che raffigura La Madonna col Bambino e La Madonna del Rosario di Marco Pino da Siena.