Santuario del SS. Salvatore

Santuario del SS SalvatoreIl Santuario è situato in cima al Sovero, sui Monti Picentini, a quota 954 m. Dal suo piazzale si può godere di un paesaggio davvero eccezionale, con l’ampia Alta Valle del Calore e giù l’abitato di Montella. La prima chiesetta sorse verso il 1558 ed era dedicata alla Trinità. Essa venne eretta in seguito alla Bolla di papa Callisto III, del 1557, con la quale, dopo la sconfitta dei turchi di Maometto, istituiva una festa in tutto il mondo cristiano. I primi dati certi risalgono all’anno 1758, il Santuario, fortemente danneggiato da un incendio, fu ampliato nel 1780. Nel 1849, in seguito al danneggiamento delle due campane della chiesa, se ne costruì una nuova, che è quella attuale.




 

Avuta la nuova campana si costruì il campanile (1850). Nel 1979 vennero realizzate 5 vetrate istoriate e la porta in bronzo. Vero gioiello è l’altare del 1789, opera di un mastro marmista napoletano, realizzato in marmi policromi con al centro del paliotto, l’immagine in rilievo del Salvatore. Al terremoto del 1980 seguirono ulteriori restauri. Il 6 agosto 1995 fu celebrato il gemellaggio tra il Santuario ed il Monte Tabor di Galilea: fu benedetto in quell’occasione il mosaico ospitato nella navata di sinistra illustrante la Trasfigurazione. Le due porte in bronzo laterali (1997) sono dello scultore Antonio Manzi. Oggi il Santuario è retto da un Consiglio di Amministrazione nominato dall’Arcivescovo composto da un sacerdote con funzioni di Rettore e da fedeli laici. La festa cade il 6 agosto ed è la più importante nel comune di Montella. La statua , custodita nel piccolo santuario, viene portata in paese con caratteristica processione, durante la quale è possibile ammirare le varie Congreghe ancora esistenti in paese, i cui fratelli indossano caratteristici sai che si differenziano in base alla Congrega d’appartenenza.

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